"Voglio uscire primo su Google" è una richiesta che sentiamo ogni settimana. La buona notizia è che per un'attività locale è un obiettivo realistico. La cattiva è che quasi tutti partono dalla cosa sbagliata: il sito bellissimo. Prima vengono altre due cose, e sono gratis.
Primo passo: la scheda Google della tua attività
Quando cerchi "parrucchiere vicino a me" o "idraulico Bologna", la prima cosa che vedi non è un sito: è il riquadro con la mappa e tre attività. Quello è il Profilo dell'attività su Google (l'ex Google My Business), è gratuito, e per moltissime attività porta più telefonate del sito stesso.
Se non l'hai ancora rivendicato, fallo oggi. Se ce l'hai, compilalo fino all'ultimo campo: categoria giusta, orari veri e aggiornati anche nei festivi, telefono, indirizzo, servizi, e soprattutto foto. Le schede con foto recenti ricevono molta più attenzione di quelle con il logo e basta.
Secondo passo: le recensioni
Le recensioni contano due volte: aiutano a comparire più in alto e convincono chi ti ha già trovato. Non serve averne trecento serve averne più dei concorrenti della tua zona, essere sopra le 4 stelle e riceverne di nuove con regolarità. Venti recensioni recenti valgono più di cento vecchie di tre anni.
- Chiedile al momento giusto: subito dopo un lavoro finito bene, non a distanza di settimane.
- Rendile facili: un QR code alla cassa o un link diretto nel messaggio di ringraziamento.
- Rispondi a tutte, anche alle negative. Una risposta pacata a una recensione da due stelle convince più di dieci recensioni entusiaste.
- Non comprarle mai: Google le riconosce e il danno è peggiore del vantaggio.
Terzo passo: il sito, e le parole giuste dentro
Qui entra in gioco il sito, e qui si gioca la partita vera. Il punto non è avere un sito: è avere un sito che parli la lingua di chi cerca. La maggior parte dei siti di piccole attività dice "Benvenuti nel nostro sito" e non nomina mai né il servizio né la città. Google, semplicemente, non ha modo di capire per cosa mostrarti.
Le parole chiave che devi presidiare sono quasi sempre della forma servizio + zona: "riparazione caldaie Modena", "dentista Navigli", "agriturismo provincia di Parma". Vanno messe dove contano: nel titolo della pagina, nell'intestazione principale, nel primo paragrafo e nel testo dei link. Non ovunque e non forzate ripeterle cento volte peggiora le cose.
Una pagina per ogni servizio, non una pagina per tutto
È l'accorgimento che dà il risultato più grande e che quasi nessuno applica. Se fai tre cose diverse poniamo riparazioni, installazioni e manutenzioni non metterle tutte nella pagina "Servizi". Fai tre pagine, una per servizio, ognuna con il suo titolo e i suoi testi. Ognuna può posizionarsi per una ricerca diversa, e tre pagine mirate battono una pagina generica ogni volta.
È esattamente il criterio con cui è costruito questo sito: pagine separate per creazione siti internet, siti per ristoranti e bar, menu digitale e così via, invece di un unico calderone.
Quarto passo: velocità e telefono
Google valuta i siti guardandoli dal telefono, non dal computer. Un sito che dal cellulare ci mette cinque secondi ad aprirsi perde due cose insieme: posizione nei risultati e visitatori, perché la gente torna indietro prima di vederlo. Se vuoi capire quanto sei messo male, cerca "PageSpeed Insights", incolla il tuo indirizzo e guarda il punteggio mobile. Se è sotto 50, è lì che stai perdendo di più ne parliamo in perché il tuo sito è lento.
Quanto ci vuole a vedere risultati
Sii diffidente verso chi ti promette la prima posizione in un mese. La scheda Google può dare effetti in poche settimane. Il sito, per ricerche locali poco affollate, in genere inizia a muoversi in due o tre mesi e si assesta tra i sei e i dodici. Non è lento: è che stai costruendo qualcosa che poi porta contatti per anni senza pagare per ogni clic.
Se hai bisogno di risultati subito, mentre la parte organica cresce, la strada è la pubblicità su Google e Meta: costa finché la fai, ma porta visite dal primo giorno. Le due cose funzionano bene insieme.
Domande frequenti
Devo per forza avere un sito per farmi trovare su Google?
No, la scheda dell'attività su Google funziona anche senza sito e per alcune attività basta a far arrivare telefonate. Però la scheda non la controlli tu fino in fondo e non puoi raccontarci molto: il sito serve a spiegare cosa fai, a farti scegliere e a posizionarti su ricerche che la scheda non copre.
Quanto costa farsi trovare su Google?
La scheda dell'attività e le recensioni sono gratuite: costano solo tempo. La parte che si paga è il sito e il lavoro di ottimizzazione, che da noi è compreso nella realizzazione e non è un extra a pagamento. La pubblicità, invece, è un costo ricorrente separato.
Serve pagare Google per uscire tra i primi risultati?
No. I risultati a pagamento sono segnalati come annunci e sono una cosa a parte: non puoi comprare una posizione nei risultati normali, e nessuna agenzia può garantirtela. Chi te la garantisce ti sta vendendo qualcosa che non controlla.
Il tuo sito ti sta facendo trovare?
Diamo un'occhiata insieme a come sei messo oggi e a cosa si può migliorare. La prima consulenza è gratuita e senza impegno.