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Quanto costa un sito web? Prezzi reali e cosa li fa salire

La risposta onesta è "dipende", ma dipende da cose precise che puoi controllare. Ecco quali sono, quanto pesano e come leggere un preventivo senza sorprese.

7 min di letturadi Passione Dev

È la prima domanda che ci fanno tutti, ed è giusto così. Il problema è che online trovi risposte che vanno da "99€ tutto compreso" a "5.000€ minimo", senza mai spiegare perché. La differenza non è il capriccio di chi fa il preventivo: sono scelte concrete che cambiano il lavoro necessario. Qui te le spieghiamo tutte, così quando ricevi un preventivo sai cosa stai leggendo.

Le tre fasce di prezzo che trovi sul mercato

Semplificando molto, i siti che ti verranno proposti ricadono in tre categorie. Non c'è una giusta e due sbagliate: c'è quella giusta per il tuo caso.

FasciaCosa ottieniQuando ha senso
0 – 200€ (o canone mensile)Piattaforme fai-da-te tipo Wix o Squarespace: template pronto, contenuti li metti tuServe solo esserci, non hai budget e il sito non deve portarti lavoro
300 – 1.500€Sito professionale su misura o WordPress ben fatto: struttura, testi, SEO tecnica, assistenzaIl sito deve portarti richieste e reggere il confronto con i concorrenti
3.000€ e oltreProgetti complessi: e-commerce grandi, multilingua, integrazioni con gestionali, agenzie strutturateVendi online sul serio o hai processi da collegare al sito
Fasce di prezzo tipiche in Italia per un sito di piccola attività

Per darti un riferimento concreto: da noi un sito vetrina parte da 350€ con pagamento unico, un e-commerce su Shopify da 599€, un gestionale su misura da 1.500€. Tutti i dettagli sono sulla pagina prezzi, senza doverci scrivere per saperlo.

Cosa fa salire davvero il preventivo

Il prezzo non dipende dalla "bellezza" del sito, che è la variabile che tutti immaginano. Dipende da quanto lavoro c'è dietro. Queste sono le voci che spostano l'ago della bilancia, in ordine di peso:

  1. 1Il numero di pagine. Ogni pagina va progettata, scritta e resa coerente con le altre. Cinque pagine e venticinque pagine non sono lo stesso lavoro, nemmeno lontanamente.
  2. 2Chi scrive i testi. Se li fornisci tu, risparmi. Se devono essere scritti da zero ed è il caso più frequente, perché quasi nessuno ha i testi pronti è una voce di costo reale.
  3. 3Le foto. Foto tue di qualità: costo zero. Foto stock: poco. Shooting dedicato: è un progetto a parte, spesso vale la spesa per ristoranti, hotel e artigiani.
  4. 4Le funzioni. Un form di contatto è standard. Prenotazioni, area riservata, pagamenti, sincronizzazione con un gestionale: ognuna di queste è sviluppo aggiuntivo.
  5. 5Le lingue. Un sito in due lingue non costa il doppio, ma costa sensibilmente di più: struttura, testi e SEO vanno raddoppiati e tenuti allineati.

Le voci nascoste che scopri dopo

Qui si nascondono le sorprese più fastidiose, perché non riguardano il prezzo iniziale ma quello che paghi negli anni successivi.

  • Dominio e hosting. Sono costi reali e ricorrenti, ma piccoli: si parla di poche decine di euro l'anno. Devono essere intestati a te, non a chi ti fa il sito.
  • Il canone "di gestione". Alcuni contratti prevedono un canone mensile che copre poco o nulla, ma senza il quale il sito viene spento. Chiedi sempre cosa succede se smetti di pagarlo.
  • Le modifiche. Cambiare un numero di telefono o un orario dovrebbe essere immediato. Se ogni virgola è un intervento fatturato, nel giro di due anni la cifra pesa.
  • La proprietà. È la voce più importante e quasi nessuno la chiede. Se il sito è costruito su una piattaforma proprietaria, quando cambi fornitore ricominci da zero.

Pagamento unico o canone mensile?

Il canone mensile è comodo all'inizio: 50€ al mese sembrano meno di 600€ subito. Ma dopo tre anni hai speso 1.800€ e, se il contratto è di quelli legati alla piattaforma, non possiedi ancora niente. Il pagamento unico costa di più il primo mese e molto meno dal secondo anno in poi ed è il motivo per cui noi lavoriamo così sui siti: paghi una volta e l'unico costo che resta è dominio e hosting.

Discorso diverso per i servizi che sono per natura continuativi, come le campagne pubblicitarie o la gestione dei social: lì il canone mensile è corretto, perché il lavoro si ripete ogni mese.

Come farti fare un preventivo utile

Più sei preciso su cosa ti serve, più il preventivo è affidabile e meno rischi di trovarti con extra a metà strada. Prima di scrivere a qualcuno, mettiti giù queste quattro risposte: cosa deve farti ottenere il sito (telefonate? prenotazioni? vendite?), quali pagine ti servono davvero, se hai foto e testi, ed entro quando ti serve online.

Se vuoi una stima immediata senza parlare con nessuno, il configuratore di preventivo ti fa quattro domande e ti dà un numero in un minuto. Non è un impegno: è un modo per capire se siamo nella stessa fascia prima di perdere tempo entrambi.

Domande frequenti

Qual è il prezzo minimo per un sito professionale?

Sotto i 300€ è difficile ottenere un sito su misura: a quel prezzo si tratta quasi sempre di un template compilato. Da noi un sito vetrina parte da 350€ con pagamento unico, dominio, hosting ed email inclusi nella configurazione.

Il prezzo comprende anche i testi e le foto?

Nel nostro caso i testi li scriviamo noi partendo da una chiacchierata con te, ed è compreso nel preventivo. Per le foto: se ne hai di buone le usiamo, altrimenti possiamo usare immagini stock o organizzare uno shooting dedicato, che è una voce a parte.

Ci sono costi da pagare ogni anno?

Sì, ma solo dominio e hosting, che sono poche decine di euro l'anno e restano intestati a te. Non c'è nessun canone di gestione: il sito continua a funzionare anche se non lavori più con noi.

Vuoi il numero esatto per il tuo caso?

Il configuratore ti dà una stima in un minuto, oppure scrivici e ti mandiamo un preventivo fisso entro 24 ore.